“IN EXTREMIS (bodies with no regret)”

Mostra personale di

SANDRO GIORDANO REMMIDEMMI

“IN EXTREMIS (bodies with no regret)”

 Evento "In Extremis", Sandro Giordano, Sturni 1925

STVRNI 1925

 Largo della Fontanella di Borghese 78 – 00186 Roma

Dal 6 Dicembre al 5 Gennaio

 

Inaugurazione venerdì 6 dicembre 2019, ore 18.00

 

 COMUNICATO STAMPA

La galleria d’arte e gioielli d’epoca Sturni 1925 inaugura nella sua nuova location una mostra personale di Sandro Giordano aka Remmidemmi.

La mostra propone 30 scatti fotografici dell’artista che fanno parte del suo progetto “IN EXTREMIS (bodies with no regret)”.

Con estrema ironia l’artista immortala cadute o incidenti della vita quotidiana.

I lavori “raccontano” personaggi schiantati in situazioni diverse e con scenografie studiate nel dettaglio. L’assenza dei volti accomuna immagini dove i protagonisti con la mano salvano un oggetto, simbolo della falsificazione e del loro “hitting rock bottom” (regno del semplice esistere).

 

“Come in un blackout improvviso della mente e del corpo, si lasciano schiantare senza alcun tentativo di salvarsi, impossibilitati dalla stanchezza “della rappresentazione” quotidiana del vivere, oppressi dall’ “apparire” piuttosto che dell’ “esistere”.  

“Tutto ciò che è visibile nella foto rappresenta la loro pretesa mentre il BODY fracassato esprime la VERITA’, che deve, in effetti, schiantarsi per essere detta!”

Sandro Giordano

  

Sandro Giordano aka Remmidemmi (espressione tedesca per spingere gli altri a fare casino) nasce a Roma il 6 ottobre 1972. Studia scenografia presso l’Istituto per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini di Roma.

Dopo il diploma inizia a lavorare come ingegnere del suono nei teatri romani.

Nel 1993 studia recitazione e l’anno successivo comincia la sua carriera da attore con registi come Luciano Melchionna, Giancarlo Cobelli, Dario Argento, Davide Marengo, Carlo Verdone.

È da ottobre 2013 che Sandro si dedica interamente al progetto fotografico IN EXTREMIS (corpi senza rimpianti).

 

 

“In extremis (bodies with no regret)”, mostra di Sandro Giordano aka Remmidemmi

 Sturni 1925 – Largo della Fontanella di Borghese 78 – 00186 Roma

Dal 6 Dicembre al 5 Gennaio 2019

Inaugurazione, venerdì 6 Dicembre 2019, ore 18.00

 

Orari della mostra:

Lunedì ore 15.30 – 19.30

Martedì / Sabato ore 10.30 – 19.30

 

Per maggiori informazioni:

066784240 – info@antichitàsturni.it / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 


 

BIOGRAFIA SANDRO GIORDANO

Nato a Roma, classe 1972, Sandro Giordano ha studiato scenografia presso l'”Istituto per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini”. Subito dopo il diploma ha iniziato a lavorare come ingegnere luce e suono in diversi teatri romani. Nel 1993 ha studiato recitazione e ha iniziato la sua carriera professionale di attore con registi come Luciano Melchionna, Giancarlo Cobelli, Dario Argento, Davide Marengo, Carlo Verdone. Da ottobre 2013 la sua occupazione principale è il progetto fotografico __IN EXTREMIS (bodies with no regret). Le opere fotografiche di Sandro Giordano sono state esposte in varie mostre collettive e personali in Italia, Belgio, Olanda, Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti e Canada. Nel 2017 è tornato in televisione come conduttore della docu-serie italiana Ghost Town, in onda su Rai 5 in prima serata per otto puntate. Per Rai 4 nel 2018 ha realizzato la serie intitolata The Dark Side, in 12 puntate, in cui andava alla ricerca di case e castelli abbandonati, presumibilmente “infestati” da fantasmi. 

 

IN EXTREMIS (CORPI SENZA RIMPIANTI)

Le mie foto sono racconti di un mondo in caduta. Ogni scatto rivela di personaggi stremati che, come in un blackout improvviso della mente e del corpo, si lasciano schiantare senza alcun tentativo di salvarsi, impossibilitati dalla stanchezza della rappresentazione quotidiana del vivere, oppressi dall’apparire piuttosto che dall’esistere. Viviamo in un mondo di volti stravolti dalla chirurgia plastica con immagini fisse, stereotipate, immagini/oggetto, in cui la personalità si prostituisce ad un modello di marketing prestabilito. Io credo che la perfezione sia nell’imperfezione che si esprime nei contrasti forti, nella fragilità, nell’umanità che rende tutti gli individui diversi uno dall’altro. Nascondo il volto dei miei personaggi perché è il CORPO che parla di loro e le cadute sono il punto di non ritorno. Si dice che bisogna toccare il fondo per ricrearsi. Ebbene la CADUTA dei miei personaggi è il loro toccare il fondo che significa in sostanza LIMITE oltre il quale non si può più spingere il falso sé. Ognuno di loro salva un oggetto che trattiene in mano a simboleggiare proprio questa falsificazione. Insieme agli oggetti ad esprimere questa FINZIONE sono i vestiti, le pettinature, le locations e tutto quello che è visibile nella foto. Il CORPO frantumato invece esprime la VERITÁ che per manifestarsi deve appunto schiantarsi! Non uso mai manichini o pupazzi nei miei scatti ma attori professionisti in grado di interpretare con il corpo quello che non è visibile, perché voglio che sia visibile l’invisibile... Ho sempre amato i film di Charlot e di Stanlio ed Ollio perché mi facevano ridere. Ai personaggi dei loro film accadono spesso le cose più tremende, gli incidenti più gravi... le cadute, appunto. La prima reazione è di stupore e disagio per l’improvvisa disgrazia capitata al personaggio di turno ma dopo qualche istante quello stesso disagio si trasforma in un irresistibile risata liberatoria. Questo è l’effetto che voglio ricreare attraverso le foto: raccontare la tragedia ma con ironia. Un’umanità rotta e scomposta che io guardo con affetto e partecipazione, dalla quale io stesso non mi sento escluso. E` proprio questo sentimento empatico che mi porta a non giudicare ma a condividere le storie che racconto nella speranza che la risata strappata allo spettatore sia un auspicio a credere in un futuro migliore e più autentico. Quella risata infine è una RIVELAZIONE.